La cooperativa 29 Giugno, che rappresenta probabilmente una delle formulazioni più originali del movimento che si riconosce in Legacoop, è una cooperativa sociale costituita ai sensi dell’art. 1 lett. b) della Legge 8 novembre 1991 n. 381 ed ha quale scopo sociale l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Nasce dalle aperture prodotte dal convegno “Le misure alternative alla detenzione e ruolo della comunità esterna” tenutosi il 29 Giugno del 1984 all’interno del carcere romano di Rebibbia che affrontò le tematiche riguardanti il reinserimento sociale dei detenuti e la funzione rieducativa della pena.

Obiettivo del convegno era, infatti, quello di affermare una nuova cultura della pena non più basata esclusivamente sulla separatezza dell’esecuzione penale e sulla natura retributiva della condanna.

La cooperativa inizia ad operare nel 1986 grazie ad alcuni affidamenti diretti ottenuti dalla Provincia di Roma per il taglio delle erbe su una strada provinciale, utilizzando ed applicando i benefici concessi dalla “Legge Gozzini” (L. 663/1986) che permetteva ad alcune categorie di detenuti di espiare la pena fuori dal carcere.

Negli anni seguenti la cooperativa 29 Giugno si sviluppa gradualmente anche grazie ai benefici previsti dalla Legge Regionale n. 13/87 volta a finanziare progetti di lavoro di cooperative con prevalenza di detenuti.

Nel corso degli anni 90 inizia a confrontarsi con il mercato uscendo da quell’area protetta che, se aveva garantito la sopravvivenza dell’esperienza, non poteva sicuramente assicurare lo sviluppo occupazionale.

La cooperativa si è così specializzata nel campo dei servizi ambientali effettuando la manutenzione delle aree verdi, la progettazione e realizzazione di parchi e giardini, i servizi di pulizia civile ed industriale.

   
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